Recentemente ho letto un libro che ho trovato davvero utile per chi si occupa di scrittura creativa applicata al mondo del copywriting, ma non solo.
Il testo in questione si intitola “Manuale di sopravvivenza per copywriter” – edito in Italia da Flacowsky – e il suo autore è il geniale Dan Elken (se non lo conoscete, spulciate sul web).
Oltre a fornire consigli davvero originali ed efficaci per chi fa della scrittura pubblicitaria la sua professione, il buon Dan offre alcuni spunti interessanti e finalizzati a semplificare il processo creativo in senso lato.
In particolare, in questo breve articolo vorrei sottolinearne uno, in quanto l’ho trovato davvero illuminante per la sua originalità e la capacità di “delineare strade laterali” altrimenti rimaste oscure.
Creare verità comprensibili.
Può sembrare banale, ma se ci si riflette bene non lo è per niente. Quando si tende a comunicare, in qualsiasi ambito, si parte erroneamente dal concetto che il proprio compito sia quello di “creare l’oro”.
In verità, quell’oro potrebbe essere molto più utile cercarlo in un luogo inaspettato, disotterrarlo, e farne un uso inedito. Per questo, in ambito comunicativo, una scelta vincente è sempre quella di partire da idee che facciano rima con queste parole: “Cavolo, è proprio vero”.
È questo il modo migliore per catturare istantaneamente l’attenzione – e l’emozione ! – di chi ci legge, ascolta una nostra canzone, ci sente parlare durante una conferenza o chissà cos’altro.
Essere creativi, infatti, non deve necessariamente corrispondere alla capacità di partorire idee sconvolgenti per la loro originalità.
Anzi, spesso e volentieri si tratta di individuare verità semplici, persino ovvie, in cui diviene semplice identificarsi perché ognuno le aveva già ben chiare dentro di sé. Il vero talento, consiste piuttosto nel distorcerle un poco per creare “l’effetto wow”.
A questo proposito, Elken cita alcune frasi del cabarettista statunitense Jerry Seinfeld:
⁃ Non esiste un divertimento per tutta la famiglia
⁃ A volte la strada meno battuta è meno battuta per un motivo
⁃ Non voglio sentire le specialità di un ristorante. Se sono così speciali, mettetele nel menù
⁃ Le persone che leggono i quotidiani meritano di essere ingannate
Quando ci si accinge a partorire delle idee che abbiano a che fare con l’ambito comunicativo, il consiglio di Elken è quindi quello di creare “elenchi di verità”, per poi rimodellarli con quel “quid” che li renderà particolarmente impattanti.
Ad esempio, nel caso ci si trovi a lavorare a progetti commerciali legati al periodo natalizio, l’autore produce alcuni esempi di “crude verità” che potrebbero dare vita a delle idee originali.
⁃ Spendiamo soldi che non abbiamo per cose che non ci servono.
⁃ É bello dare, ma è imbarazzante ricevere.
⁃ La sensazione di magia del Natale contro la realtà dello stress delle feste.
⁃ Ci sarà sempre un povero stronzo che dovrà trovare un negozio aperto, la notte di Natale, per comprare le batterie del nuovo giocattolo del proprio figlio.
Nel caso la richiesta sia quella di produrre un un copy per pubblicizzare una compagnia aerea che propone un’offerta per viaggi intercontinentali sotto Natale, potrebbe essere divertente partire da uno dei concetti espressi in precedenza e arrivare a un risultato di questo tipo:
Fingere entusiasmo davanti al solito paio di calzini, quest’anno non sarà un tuo problema.
Questo è solo un piccolo headline che ho prodotto velocemente (davvero in un paio di minuti), ma lo trovo utile per comprendere come l’intuizione di partire da verità appartenenti al senso comune, rappresenti sempre un modo per stimolare la propria creatività e catturare l’attenzione altrui.
Prendete questa, per esempio: restare tenacemente ancorati all’illusione che un articolo di blog sul copywriting creativo possa ancora interessare a qualcuno.
A presto!